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3 falsi miti sui matrimoni low budget

“C’è la crisi, Kiwi! Come si fa ad organizzare un matrimonio se si ha poco budget?”

Negli ultimi 3 anni, in Italia sono stati celebrati qualcosa come 570 000 matrimoni (numero più, numero meno).
Perché ti riporto questo dato? Per farti riflettere su due cose:
1 – La leggenda che “in Italia non si sposa più nessuno” è, appunto, una leggenda.
2 – Di queste 570 000 coppie, non tutte sicuramente avevano un budget alto (o medio alto).

Conclusione: i matrimoni “low budget” (che non sono i “low cost”!) sono possibili e realizzabili. E aggiungerei, non c’è proprio nulla di male nel voler organizzare un matrimonio che celebra “l’amore” prima che “i fiocchetti e le candele dei centrotavola”.
Esistono delle regole da seguire? Assolutamente si.
Esistono dei miti da sfatare. Certamente. E in questo articolo voglio svelartene 3.

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Un passo indietro: low cost vs low budget

Innanzitutto è bene avere chiara in mente la differenza tra “low cost” e “low budget”, per evitare fraintendimenti!

Se organizzi il tuo matrimonio cercando solo i servizi necessari al costo più basso (magari gratis), stai pianificando un matrimonio “low cost”. In altre parole, seguendo il “low cost” darai importanza ai costi che il tuo fornitore ti propone.
Se organizzi il tuo matrimonio avendo chiaro quanto puoi spendere in totale, senza andare a ribasso con chiunque, ma scegliendo servizi di qualità che siano adeguati al tuo budget (seppur non esagerato), stai pianificando un matrimonio “low budget”. In questo caso invece, darai importanza alle tue idee, nel rispetto delle tue capacità economiche, scegliendo non solo per prezzo ma per gusto personale.

Bada bene: low cost e low budget possono corrispondere per cifra! Cambia però il tipo di gestione e di approccio.

Definito ciò, e reso chiaro che quanto segue si riferisce alla realizzazione di un matrimonio “low budget”, possiamo procedere! 😉
(Se la differenza non ti è chiara e vuoi maggiori dettagli a riguardo, contattami gratuitamente! )

L’aperiwedding per risparmiare sul ricevimento

L’aperiwedding (o apericena nuziale) è una soluzione che molti ritengono valida.
Effettivamente, per certi versi, lo è: permette agli ospiti più giovani un matrimonio più dinamico e sfizioso, dal momento che le portate non sono servite al tavolo ma sono solitamente presentate in monoporzioni o in comodo formato fingerfood. Rende sicuramente l’evento più moderno e meno statico, dal momento che non c’è il rischio “abbiocco sulla sedia, post pranzo”.
E’ economicamente vantaggioso? Non sempre! Se siete amanti delle ricche di portate, anche se avete budget ridotto l’aperiwedding non è ciò che fa per voi!
Ad un prezzo pari (o poco superiore) esiste un numero di alternative che purtroppo non viene presa in considerazione perché ritenute “di bassa qualità”. Ad esempio molti agriturismi o ristoranti propongono vari menù che per prezzo si avvicinano molto a quello dell’apericena nuziale, ma che possono vantare la comodità del servizio al tavolo e la dimensione delle portate. (Ne stai cercando uno? Posso aiutarti! Contattami ora gratuitamente!)

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Ricorda: ‘guardare il budget e guardare il prezzo’ sono due cose molto diverse

L’abito acquistato su internet

Acquistare on line è diventato ormai parte della nostra daily routine: tutti, almeno una volta, abbiamo acquistato su Ebay. Le persone lavorativamente più impegnate fanno quotidianamente spesa on line, e mi ci butto dentro anche io!
E’ bene anche tener presente che i servizi e i beni che acquistiamo on line devono essere all’altezza del compito per il quale vengono acquistati.
Nello specifico, se stai acquistando un abito da sposa (che fa presumere che tu tenga particolarmente al tuo aspetto!) sarà importante che quell’abito sia il migliore, il più bello e adatto per te. Sia, insomma, l’abito che hai sempre sognato per forma, colore e tessuti.
Acquistare un abito da sposa su un e-store a prezzo stracciato o di bassa qualità ti farà sicuramente spendere meno. Ma non si rivelerà, infine, una scelta vantaggiosa. “Ma è un abito che metto un giorno solo” penserai. Sono d’accordo. Tieni però presente che probabilmente necessiterà di una modifica sartoriale. E soprattutto pondera che l’immagine che vedi riflessa con quell’abito accompagnerà ogni tua singola fotografia. Se l’abito calzerà male o sarà costituito di tessuto scadente, sarà questo ciò che ricorderai del tuo abito: quanto ti ha fatto dannare. Non risparmiare.

La wedding planner non serve

Chiudiamo con un grande cliché: la wedding planner non serve. Oppure “la wedding planner è una spesa superflua”.
Voglio farvi capire quanto questa frase sia sbagliata con un esempio “sul campo”.
In questi giorni sono a stretto contatto con una mia sposa in particolare, con la quale sto definendo la lista dei fornitori che creeranno il suo matrimonio.
Una delle frasi che questa ragazza sta dicendo più volte, soprattutto in questo periodo, è

Marty sai… io non saprei nemmeno fare un paragone dei prezzi e dei servizi… Ci ho provato a fare un giro sui portali da sola, ma non capivo con che criterio dovevo scegliere, se un prezzo era eccessivo o troppo basso, soprattutto non sapevo se una cosa era obbligatoria, superflua o necessaria… fortuna che ci sei tu!”

Sfatiamo dunque il mito una volta per tutte: la wedding planner non solo non è superflua per i matrimoni. Ma è NECESSARIA! Soprattutto per quelli low budget! E’ l’unica figura professionale che, interfacciandosi con le altre quotidianamente, può guidarvi al servizio migliore per voi e più in linea con le vostre risorse economiche!
Eh, ma è una spesa in più, come fa a farmi risparmiare?” Se ancora ti stai facendo questa domanda, ti invito a leggere questo articolo nel quale, pochi mesi fa, ho spiegato nel dettaglio come questo sia possibile!

Ho fatto bene a scegliere una wedding planner. Ma soprattutto sono stata fortunata a trovare te, Marty…
(Elizabeth, Sposa 27 Aprile 2019)

Insomma, la lezione è stata chiara: non sempre “risparmio” è sinonomo di “affare”. Anzi, tante volte è proprio il contrario! Eppure il mondo del wedding è pieno di persone pronte a prendere in giro gli sposi inconsapevoli.
Beh, ho una notizia per te: la mia missione è proprio la tua felicità. E parte di questa missione comprende il renderti consapevole di tutto ciò che questo affascinante mondo può offrirti o celarti.

Organizzare un matrimonio è come fare una gita in montagna. Puoi provare ad arrivare alla cima da sola, stanca e stremata per la fatica, e non riuscire a goderti il panorama. Oppure puoi seguire la mappa, evitare gli ostacoli ed i sentieri più tortuosi per arrivare alla vetta con il miglior sorriso di sempre.
La strada? La decidi tu!
Ora puoi decidere se proseguire da sola oppure chiedere gratuitamente la tua prima consulenza e iniziare con il piede giusto!

Il matrimonio è un giorno che dovrebbe essere indimenticabile.
Ma spetta solo a TE decidere se renderlo realmente tale.
E il tuo matrimonio? Come sarà?

Prenota ora la tua consulenza gratuita e candidati per essere la prossima Pure Dreamer!